Sei una pecora o un ribelle? Scoprilo con un semplice test

Sei una pecora o un ribelle

Sei una pecora o un ribelle? Domanda scomoda. Se non hai lo stomaco forte ti consiglio di NON LEGGERE QUESTO POST. Se invece ti vuoi mettere in discussione sei una persona coraggiosa. Vai avanti.

Se stai leggendo questo post vuoi sapere se sei una pecora o un ribelle. Bene oltre a conoscere questo aspetto ti spiegherò anche come poterti tutelare in entrambi i casi e cosa fare per non essere manipolato dagli eventi e dall’ambiente nel quale vivi e ti confronti ogni giorno.

Per iniziare il test devi vedere questo video. Si tratta di una poesia del sommo Trilussa interpretata dal maestro Gigi Proietti. Ascoltala con attenzione. Ascolta ogni parola e tieni a mente i pensieri che attraverseranno la tua mente, le sensazioni ed emozioni che proverai. Iniziamo.

Bene. Perché ti ho fatto ascoltare questa poesia? Come si collega al fatto di capire se sei una pecora o un ribelle?

Psicologia del ribelle

Se hai pensato: Trilussa ha ragione, il mondo è andato sempre così, andrà sempre così. Se quando alla fine Proietti ha detto: “per quel popolo cojone risparmiato dar cannone” hai fatto un sorriso amaro.
Se le sensazioni ed emozioni che hai provato verso il sistema sono state di rabbia e/o impotenza e/o rassegnazione e/o compartecipazione. Se hai annuito mentre ascoltavi. Se hai tirato un sospirone rassegnato…

No. Non so leggere nel pensiero tranquillo. Ma se hai provato tutto questo. La risposta alla domanda: se sei una pecora o un ribelle è facile. Hai l’animo del ribelle.

Ora clicca sul video sotto e vedi questo pezzo del film World War Z poi torna qui.

I morti viventi sono una allegoria, una metafora. Rappresentano gli “omologati”.
Gli “zombi”, nei film, sono persone che non pensano con la loro testa. Si nutrono di rabbia e ira. Rispondono agli stimoli che il sistema crea solo con un feedback binario: paura/odio, angoscia/rabbia, Invidia/frustrazione. Manifestano la loro rabbia quando una circostanza li pone sotto stress o quando vengono attivati da un virus pandemico come nei film ( a buon intenditor…). Altrimenti sono portatori sani del morbo ma non lo manifestano in periodi di quiete.

Bene. Se stai ancora qui vuol dire che hai visto il pezzo del film.

Cosa vuol dire essere il decimo uomo?

Vuol dire che la natura, l’universo, Dio, il potere supremo…. Chiamiamolo come preferiamo, ha scelto per te la strada del decimo uomo. Vuol dire che per 9 omologati al sistema, la natura ha scelto un ribelle con un pensiero e mente divergente.

Perché quindi un rapporto di 1 a 10? Perché solo il 10% sono ribelli e il 90% sono pecore?

Perché la natura per funzionare ha bisogno di ripetere schemi consolidati e certi. Ma ha anche bisogno di crearsi una opportunità quando le cose e gli equilibri omeostatici del pianeta vengono alterati per cicli troppo lunghi.

E’ una opportunità che si concede sempre. E fa bene. Quando le cose sembrano andare alla malora allora innesca quelle persone alternative per attivare gli “omologati pecore” per risolvere un problema contingente.

La terra è un ecosistema e come tale vive di una energia e vita propri che non sono la somma delle singole parti ma c’è un quid, un animus in più che le attribuisce un fine, uno scopo che è quello di prosperare.
Se viene minacciata la natura si difende. Come farebbe qualsiasi essere che la popola.

Se fai parte di quel 10% che profilo psicologico potresti avere? Cosa ha pensato la natura per te?

Ribelle da tastiera. Sollevatore di coscienze

Potresti essere un profilo simile. Sei reattivo ai messaggi dei media mainstream della TV e della stampa e subito posti e riposti informazioni di contro informazione per svegliare gli altri.
Se agisci in questo modo cerchi conforto nel tuo 10%. Le informazioni della TV ti trasmettono angoscia. Cerchi di limitare l’esposizione ai media ma quando ne vieni a contatto non riesci a trattenerti devi trovare una notizia che contrasti il senso di angoscia, impotenza e frustrazione che provi. E’ più forte di te. Non ti trattieni.

Oltre questo non vai oltre perché sei consapevole che le pecore sono troppe (sono circa il 90%) e quindi ti senti tranquillo di fare la tua parte. Li finisce il tuo scopo. Ti attiverai realmente solo quando la tua condizione economica verrà minacciata seriamente. Ma fino a quel punto sarai un ribelle da tastiera (non vuole essere offensivo, ci mancherebbe). Un innescatore di legittimo dubbio. Il consiglio è quello di rimanere lucido e di analizzare le fonti che posti e di spiegare con calma alle pecore le tue convinzioni senza cadere nel tranello dell’ira del distacco emotivo e del rifiuto del prossimo. Cerca di vedere le pecore diversamente da morti viventi ma come bambini che vanno aiutati a comprendere il mondo in cui vivono con calma e senza troppa fretta. Cerca di usare fatti e prove oggettive. Cerca di validare le fonti e di creare contenuti di valore. Ti aiuteranno anche a stare maggiormente calmo perché la tua autostima crescerà. Il tuo lavoro lo stai facendo. la tua parte pure. Sei uno dei pochi che si è posto il ragionevole dubbio (la storia insegna da millenni) che la società nella quale viviamo è sempre stata gestita da una oligarchia di persone. Che le democrazie sono una chimera e che i complotti sono il mezzo che la storia usa per metterci gli uni contro gli altri ed andare avanti col suo progetto.

Cerca di accettare la tua condizione. La natura ha scelto per te. Fattene una ragione. Segui il tuo scopo: risvegliare persone in modo pacato e gentile, per quanto possibile.
Hai visto che se cerchi di non farlo alla fine che succede? Hai visto che se ti trattieni dal farlo è peggio? La natura non si frega. Solo i “maghi” e in grandi iniziati riescono ad eludere le regole della natura.

Psicologia della pecora cosciente

Non pensare che essere pecore sia un termine negativo. Come detto sopra rappresenti circa il 90% del campione statistico. Sei utile alla natura per portare avanti il suo progetto. Non sei ne cattivo ne inutile tranquillo. Sei avverso al rischio. L’omologazione è la tua zona di confort. Quando senti la tv mainstream che ti rassicura sulle ansie che hai, ti senti meglio.
Lo scopo che ha scelto per te la natura è di essere accondiscendente al materialismo meccanicistico. La vita per te è un susseguirsi di desideri da soddisfare. Vuoi soddifare i tuoi bisogni e vivi in uno stato di bisogno. Sei una persona pratica: se mi è utile lo faccio, se è inutile no! Vivi di opportunità. Non sei opportunista. Non ti arrabbiare, ambasciator non porta pena, ok?
Se sei arrivato fino a qui e non hai chiuso questo post è perché vuoi sapere qualcosa in più su di te.
Questo ti rende migliore di chi ha chiuso il post dopo esser stato scoraggiato della sua (pur breve) lunghezza.

La pecora cosciente rappresenta un 30% del 90%. Che significa?
Un terzo delle pecore dormienti la natura lo utilizza in modo differente. Sei una persona che le domande su come funziona il sistema te le poni. In fondo in fondo sai che è tutta “una giostra” ma capisci che non ci si può fare nulla. Ti senti una goccia nell’oceano.

Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso, e la saggezza per conoscerne la differenza.

Un terzo delle pecore si ritroverà in questo testo della preghiera della serenità.
Bene. andiamo avanti a vediamo questo corto del film Matrix dei maestri Wachowski.

Come afferma Morpheus anche tu hai capito che molte persone non sono pronte per essere scollegate.

Sei una persona saggia e pacata. Fai il tuo pensando a te stesso e alla tua famiglia. Non ti importa molto del prossimo perché non è compito tuo risvegliarlo. Sei una brava persona che vive e lotta ogni giorno per la sua vita. Fai le scelte che ti sono congeniali alla tua prosperità personale. La natura ti lascia dormiente. Ti utilizzerà come leader quando la situazione peggiorerà e servirà il tuo aiuto per ristabilire l’equilibrio omeostatico. Fino a quel momento vivi, lavori e ti muovi in Matrix ma non ne sei troppo inficiato. Quando sarà il tuo momento ti trasformerai in ribelle.

Il profilo delle pecore accondiscendenti

Eccoci qua ora è il tuo turno. Complimenti. Ti ho messo per ultimo. Solo in pochissimi tra le pecore arrivano fin qua. Sappi che ti stimo. La maggior parte delle pecore che vuole sapere se è una pecora o un ribelle, non arriva a leggere fino a questo punto.

Se hai saltato le parti sopra e sei venuto subito qui riparti dall’alto perché è importante che tu rifletta sulle sensazioni e emozioni che hai provato mentre leggevi il post.
Altrimenti se sei pigro chiudi l’articolo. Non importa.

Per i coraggiosi che invece hanno fatto ciò che ho detto ecco il responso:
Sei una batteria del film Matrix. Non sei pronto per essere sconnesso. La tua zona di confort è pensare che chi gestisce il sistema (i governi, le istituzioni, la politica, l’economia) sa il fatto suo. In fondo tu chi sei per non pensare che tutto questo sia giusto?

Quando hai letto gli altri profili ti sei sentito combattuto. Hai storto la bocca. Forse hai detto e pensato. Si vabbè è tutto un gomblottoh! Forse sì, forse no, chi può dirlo.
Anche se ti sottoponessero prove certe e fatti inequivocabili che vanno contro ciò che pensi diresti: “ va bene, ho capito ma io continuo a pensarla così”. Rimarresti della tua idea anche quando questa sai che è sbagliata. Vero?

Vuoi sapere il perché? E’ un tranello della mente. Perché mettere in discussione le certezze che anno su anno ti sei costruito? Ogni volta che succede ti senti angosciato. Se i momenti in cui sei esposto alla contro informazione provi paura, frustrazione, angoscia che poi attivano la rabbia e il rifiuto a priori delle informazioni alle quali sei esposto, allora sei dentro il progetto di Matrix.

Sei utilissimo. La natura ha scelto per te il compito di essere il “mattone fondante” della replicazione di schemi e stereotipi consolidati. Il maestro Giambattista Vico scriveva: corsi e ricorsi storici. Tu fai parte della ciclicità degli eventi passati e futuri. Sei un soldato. I soldati servono a vincere le battaglie. Se in battaglia ci andassero solo colonnelli e generali chi la farebbe la guerra? Nessuno!
Un utile consiglio che posso darti è di leggere questo post di riflettere sul concetto di Intelligenza e stupidità. Potresti apprendere nuovi schemi logici di ragionamento che potrebbero aiutarti nella scelta delle decisioni.

Spero che non ti sentirai offeso anche da questa affermazione. Che in realtà è altamente positiva. Come detto la natura deve replicare schemi certi e consolidati. Se non fosse così ci sarebbe il caos. Tu sei un elemento stabilizzatore importante. Non dimenticarlo mai.

Senza di te la natura non potrebbe attuare il suo scopo. Imiti comportamenti e schemi ripetuti da secoli perché sono la tua zona di confort. Non penseresti mai di mettere in discussione l’autorità.

La teoria dell’apprendimento sociale di Bandura assegna un ruolo determinante ai meccanismi di imitazione che acquisisci fin da piccolo non solo dall’osservazione del comportamento degli adulti, ma anche dall’esposizione ai modelli sociali mainstream. Tali  modelli vengono appresi per imitazione e non vengono mai messi in discussione per tutta la durata della vita. Gli adulti, nelle pratiche educative, fanno sistematicamente riferimento a scelte, a comportamenti e ad aspettative, che rinforzano gli stereotipi sociali che l’informazione mainstream, i governi, le istituzioni sottopongono. Gli stessi modelli trasmessi dai mass media, e in particolare dalla televisione, sono fortemente stereotipati e concorrono a rafforzare le aspettative e l’interpretazione della realtà che è a senso unico, mono dimensionale.

La natura ha scelto per te massimo due dimensioni. Potrai vedere la vita solo a livello duale: bianco/nero, giusto/sbagliato, comunista/fascista, bravo/cattivo, bello/brutto.
Non riesci a comprendere che la vita è fatta di altre 12 dimensioni. Si sono 12! Ne riesci a scorgere solo due.

A tal proposito ti suggerisco di vedere questo breve cortometraggio che potrebbe esserti utile per capire qualcosa in più su di te.

Tratto dal libro “Flatlandia” del maestro Edwin Abbott Abbott.

Il giorno in cui vedrai la terza dimensione allora diventerai una pecora come quella di cui ho parlato sopra: la pecora cosciente. Quando la pecora cosciente capirà la quarta dimensione farà parte del gruppo del “decimo uomo” del film che ho postato sopra e così via… fino agli appartenenti delle logge massoniche che ne vedono un bel po’. Le figure più elevate (i gran maestri) di queste élite arrivano alla comprensione di tutte le 12 dimensioni.
Ogni dimensione aggiunge una chiave nuova alla comprensione del mondo fenomenico nel quale viviamo.

Sono come i livelli delle cinture di un artista marziale. Ogni cintura conquistata ci porta ad un nuovo livello di consapevolezza e visione del mondo.

Spero di non aver offeso nessuno nel parlare del tema “sei una pecora o un ribelle”. Se così fosse chiedo scusa. Non era questo lo scopo. Lo scopo era rendervi consapevoli del ruolo che interpretate ogni giorno per realizzare il grande disegno che la natura ha in serbo per noi… e che non posso rivelare perché altrimenti se spoilerassi il finale… che gusto avrebbe la vita che viviamo tutti?

Alcuni ora si chiederanno… ma se tu pensi di saperlo allora che gusto hai nel conoscere già il finale?

Il mio gusto è vivere e far parte ogni giorno della fiction che è in onda live 24h su 24h. Tutto qui. Sono un osservatore, un ricercatore. Ognuno ha il suo ruolo.

Per quanto riguarda il tema: sei una pecora o un ribelle? Ora ne sai un po’ di più.
A tutti voi che siete arrivati fin qui auguro il meglio e state tranquilli la natura come Dio non giocano ai dadi, e non vivono di coincidenze. Se lo ha detto Albert Einstein, una delle persone più intelligenti del pianeta ci possiamo fidare.

Molti si chiedono chi sia il migliore psicologo o il migliore psicoterapeuta. La risposta è: il migliore psicologo o il migliore psicoterapeuta di se stessi è proprio lì davanti allo specchio.
In Psicologia Facile puoi trovare molti temi di discussione tra cui scegliere: Psicologia cognitiva, Psicologia della personalità, Psicologia dello sviluppo, Psicologia e le leggi Universali, Psicologia e neuroscienze, Psicologia e politica, Psicologia e religioni, Psicologia e storia, Psicologia ed economia, Psicologia sociale e di comunità.