La materia oscura e l’energia oscura. Perché corruzione ed egoismo trainano il mondo?

materia oscura

La nascita della Materia Oscura è profondamente legata ai grandi progressi fatti in cosmologia, la branca della fisica che studia la nascita e l’evoluzione del nostro Universo. Fino alla prima metà del 1900 si credeva che la quasi totalità della massa dell’Universo risiedesse nelle stelle; oggi invece sappiamo che queste costituiscono soltanto una percentuale irrisoria della materia cosmica (circa il 5%). La restante parte della massa dell’Universo non è visibile e a tale massa mancante si dà appunto il nome di Materia Oscura che rappresenta il 25%. Gli scienziati, inoltre, pensano che accanto alla Materia Oscura esista una particolare forma di energia (nota come Energia Oscura che rappresenta il 70%), la quale, secondo il principio di equivalenza di Einstein (E = mc2), è in grado di dar conto della maggior parte della massa dell’Universo. 

Ma cosa c’entrano la materia e l’energia oscura con la corruzione, l’egoismo, prepotenza, soprusi  e i mali psicologici del nostro mondo?
Prima di dare una risposta dobbiamo prima spiegare l’effetto di queste due forze sull’Universo e sulla materia cosmica (che abbiamo detto essere solo il 5%) che costituisce la materia e quindi il mondo fenomenico.

Cosa è la Materia Oscura

La materia oscura non assorbe, non emette e non riflette nello spettro elettromagnetico. Non interagisce quindi con lo spettro elettromagnetico, che è ciò che utilizziamo per rilevare le cose. Non interagisce in alcun modo. E’ anche invisibile. Allora come sappiamo che c’è?
Lo sappiamo a causa degli effetti gravitazionali. Questa materia oscura domina le forze gravitazionali di tutto l’Universo.
Primo effetto: se prendiamo una galassia ci aspettiamo che le stelle al centro di essa abbiano una velocità orbitale più veloce di quelle che sono alla periferia. Invece non è così mantengono la stessa velocità di quelle al centro. Il motivo di questa singolarità è proprio per effetto della materia oscura.

Secondo effetto: le galassie inoltre non si trovano sparse a caso nello spazio; tendono a formare ammassi. C’è molta più massa di quanta possiamo giustificare con le galassie che vediamo.

Adesso concentriamoci sull’energia oscura

Poco più di dieci anni fa due gruppi di fisici e astronomi hanno cominciato a misurare la velocità con cui l’espansione dell’universo stava rallentando. Quanto più lenta è l’espansione oggi rispetto a, per esempio, un miliardo di anni fa? Con grande stupore hanno dimostrato esattamente l’opposto. L’espansione dell’Universo era in proliferazione e non in riduzione come ci si aspettava. Quindi avevamo bisogno di qualcosa per spiegare questa singolarità. Dai loro calcoli venne fuori che c’è un termine che si può inserire e che rappresenta un’energia; ma è un tipo di energia completamente diverso da tutto quello che conosciamo al momento. La chiamarono energia oscura ed è la causa dell’espansione dello spazio in proliferazione.

Come lavorano insieme la materia oscura e l’energia oscura?

Due forze misteriose compongono la maggior parte dell’Universo, e hanno effetti molto diversi. La materia oscura, per il fatto che crea attrazione gravitazionale, tende ad incoraggiare la crescita delle strutture e di sistemi complessi.
Al contrario, l’energia oscura sta creando sempre più spazio tra le galassie. Fa in modo che l’attrazione gravitazionale tra di esse diminuisca. Il suo scopo è impedire la formazione di tali strutture e sistemi. Cerca di diluirne gli effetti. Quindi studiando gli ammassi di galassie, il loro numero e la loro densità, quante ce ne sono in funzione del tempo, possiamo capire come la materia oscura e l’energia oscura competono l’una contro l’altra nella formazione di strutture multi-sfaccettate e con livelli di complessità maggiori. Sono perciò energie duali antagoniste.

Ecco di nuovo una nuova legge del tre. Tre forze in atto che creano un equilibrio: la materia cosmica (5%) è dove di fatto si manifesta la vita, la materia e il mondo fenomenico. Sulla materia visibile agisce la materia oscura (25%)il cui scopo è quello di creare delle strutture a complessità crescente dotate di una certa massa e velocità costante iad ogni distanza dal centro della propria galassia. Dulcis in fundo la regina. L’energia oscura (70%) la forza dominante che manda il sistema in proliferazione (aumentando la velocità di espansione) il cui fine è quello di diluire le forze materiche, massive e dinamiche delle prime due.

Le forze universali e l’impatto sulla psiche umana

Ora che abbiamo spiegato brevemente e facilmente questi concetti essenziali andiamo a rispondere alla domanda: ma cosa c’entrano la materia oscura e l’energia oscura con la corruzione, l’egoismo, prepotenza, soprusi e i mali psicologici del nostro mondo?

Il mondo materiale visibile e fenomenico rappresenta quello che gli esseri umani vedono quotidianamente tramite il mondo materiale, le informazioni dei media, il denaro, gli oggetti, etc… tutto questo costituisce il mondo essoterico (cioè ciò che è mostrato, ciò che è noto a tutti, l’opinione pubblica o la doxa per usare un termine di Platone).

In contrapposizione a questo c’è il mondo esoterico (ciò che nascosto allo sguardo disattento delle genti abituate a vivere la vita per come gli viene presentata meccanicamente) che è invece il 95% di tutto il mondo universale reale.
Queste energie occulte e non visibili determinano l’inerzia, la direzione, la densità, le forze con le quali galassie si scontrano, si trasformano, si equilibrano, etc..
Queste due forze sono invisibili! Come nel mito della caverna di Platone. Solo chi ha l’animo del ricercatore che non si ferma di fronte alle banalità del mondo fenomenico può vederle e comprenderne il funzionamento.

Bene la materia oscura quindi cosa fa? Crea le forze egoiche, di possesso, di gelosia derivanti dalla paura dell’abbandono. Infatti per questo la velocità delle stelle esterne è uguale a quelle interne. Le stelle (che sono fatte di materia e che in noi rappresentano il materialismo) hanno paura di essere abbandonate, di perdere materia, di allontanarsi dal centro della galassia. Per tale motivo consumano una elevatissima quantità di energia. Ben maggiore di quella che gli servirebbe andando ad una velocità maggiore di quella che ci si aspetterebbe.
Inoltre creano aggregati complessi, così come gli esseri umani creano gruppi sociali e di lavoro in competizione gli uni contro gli altri per la selezione e il dominio e non per la collaborazione e la crescita sostenibile. Lo scontro di galassie, di stelle, di pianeti o di asteroidi sono la manifestazione cosmica di questi eventi terrestri.
A “peggiorare” tutto lo scenario ecco che arriva l’energia oscura che non crea collaborazione tra i gruppi di galassie ma fa esattamente l’opposto: tende a diluirle e a disperderle incrementando la velocità proliferativa (divide et impera).
Non c’è quindi apparentemente collaborazione nell’universo perché dovrebbe essercene sulla terra o su altri pianeti?

Il 95% è rappresentato da forze egoistiche e dispersive invisibili che dominano quel misero 5% che è noto e mostrato. Ma proprio grazie a quel misero 5% che il 95% può regnare incontrastato grazie all’oscurità.
L’universo non ha una etica e morale per come la intendiamo noi esseri viventi. E’ più simile a quella di una intelligenza artificiale. Fa ciò che è necessario fare non ciò che è romanticamente buono. Fa solo quello che gli è stato detto di fare dal suo amministratore o creatore. Tutto qui.
Persone con una spiccata religiosità ora si staranno chiedendo ma allora Dio non è buono? Non vuole il nostro bene?
La religione e la superstizione non fanno parte dello scopo di questo lavoro. Lo scopo di questo lavoro è quello di mostrare le forze che entrano in atto (indipendentemente dalla loro etica e morale) per dimostrare il loro significato e il loro obiettivo di cui scriveremo tra poco.

Il caso non esiste

Partiamo subito dall’affermare che il caso non esiste e che tutto ha uno scopo, un fine. Chi ha dimostrato il contrario o era in mala fede (perché in preda alle forze del 95%) oppure era lontano dalla verità per mancanza delle giuste informazioni e ricerche.
Per poter corroborare questa affermazione partiamo dal suo contrario: il caso esiste.
L’una non esclude l’altra certamente, ma il caso è governato da forze che lo indirizzano a seconda degli aggregati e gruppi complessi che esso crea in divenire. Esiste una sorta di ballo che il caso e la causalità (non casualità si badi bene) compiono insieme. Il caso fa il primo passo e la causalità fa il secondo. A questo punto il caso fa il terzo (che è condizionato dal secondo) e così via… Non importa neppure chi abbia iniziato per primo. Non importa se sia nato prima l’uovo o la gallina. E’ il processo che conta. Una sorta di condizionamento operante di stampo Skinneriano universale dove caso e scopo si alternano dolcemente in una danza infinita.

E’ chiaro che però se un sistema non è lasciato totalmente al caso verrà indirizzato e quindi lo condizionerà nelle scelte principali evolutive. Perciò il caso non esiste. Da questa affermazione possiamo dedurne una seconda di grande portata. Il codice del DNA e RNA contengono tutte le infinite combinazioni possibili evolutive. E’ la continua interazione con l’ambiente che attiva quelle che meglio si adattano alle condizioni evolutive di un sistema che tende alla proliferazione. Il sistema cresce di complessità e quindi diventa in grado di attivare selettivamente le infinite combinazioni del DNA e RNA.

E’ nato prima l’uovo o la gallina?

Mi spiego meglio con l’esempio dell’uovo e la gallina. Chi è nato prima? E’ chiaro che è nata prima la gallina. La scienza ufficiale afferma il contrario perché sostiene che le galline derivano da altri animali che si sono poi evoluti in galline e quindi il concetto di uovo c’era già prima. Poi il sistema DNA-RNA ha trasformato un tipo di primate pennuto in gallina… Questo discorso che sembra apparentemente logico e deduttivo dimentica una cosa… se andassimo a ritroso a livello evolutivo fino al primo rettile (perché gli uccelli derivano dai rettili) che ha deposto per primo l’uovo allora capiremmo che è nato per forza prima l’animale rispetto all’uovo e che l’uovo è stato un miglioramento della natura per fornire un guscio protettivo ad un embrione che era senza difese avvolto in una placenta densa ma non dura. Quindi è vero che è nato prima l’uovo della gallina. Ma è anche vero che è nato primariamente il primo animale che per primo a deposto il primo uovo! Quindi la risposta è: è nato prima l’animale che l’uovo.
Questo discorso ci è utile per spiegare due cose:
La prima è l’ottusità di alcuni scienziati che studiano singole parti di un sistema complesso senza avere la visione d’insieme olistica (processo utile per scoprire piccolissime parti di un sistema enorme e complesso ma totalmente inutile per scoprire la verità olistica).
La seconda che il DNA insieme a RNA creano le infinite combinazioni possibili per il migliore adattamento possibile date le condizioni ambientali che si sono verificate. La danza del caso e della causalità è confermata in tal senso. Quindi tutto ha uno scopo che è guidato dal caso.

Fiat voluntas tua sicut in caelo et in terra

Detto questo ritorniamo allo scopo delle tre forze (materia oscura, energia oscura e materia fenomenica) nell’Universo, sulla terra e i pianeti in genere. Anche nei testi religiosi si afferma: sia fatta la tua volontà nei cieli e in terra. Esiste un ordine gerarchico che parte dalle forze cosmiche universali e che impatta anche sul mondo fenomenico materico.
Lo scopo di queste forze oscure è quello di mettere alla prova gli esseri che le subiscono creando stadi evolutivi animici, astrali e karmici. Se il mondo fosse tutto manifesto e alla luce del sole sarebbe scontato, prevedibile. Noioso insomma.
Siccome il valore di una cosa in natura è inversamente proporzionale alla sua presenza, se il mondo fenomenico fosse governato da forze visibili, sarebbe privo di valore perché scontato.

La psiche umana quando vive nelle zone di comfort create dalla ripetitività di una routine certa e prevedibile tende ad adagiarsi e a perdere di motivazione, spin (rotazione e velocità). Per tale motivo il sistema, per poter creare motivazione, ha bisogno di materia di forza antagonista ed energia anch’essa antagonista (odio, rabbia, egoismo, corruzione, competizione, signoraggio, etc… ), che alternano cicli contrapposti e che danno struttura al sistema complesso. Ad esempio i sette anni di vacche grasse e di vacche magre dei testi sacri.

Solo grazie alla contrapposizione che si crea tra queste forze antagoniste di natura e carica positiva e negativa allora il sistema sta in un equilibrio. Esso ha un fine e uno scopo preciso. Tale fine e scopo non è dato a priori ma via via si delimita tramite il ballo che il caso compie insieme alla causalità.  

Adamo ed Eva e la cacciata dall’Eden

Questa interpretazione spiega anche la storia di Adamo ed Eva e della cacciata dall’Eden.
Tendenzialmente i due vengono mandati via dopo che si sono cibati dell’albero del bene e del male, delle conoscenza (da cui malus -> mela). I due non erano più puri, ma conoscevano il mondo duale basato su queste due forze contrapposte. Perciò non sarebbero più potuti stare nell’Eden. La zona di comfort rappresentata dal giardino dell’Eden non sarebbe più stata capace di motivarli. Solo il mondo duale li avrebbe motivati a compiere il fine dell’Universo. Il Dio architetto lo capisce da questo episodio e perciò li spedisce diretti nella materia per fargli compiere il viaggio all’inverso. La comprensione di questo viaggio al contrario (cioè dal mondo duale al ritorno all’uno, alla sorgente) è quindi lo scopo animico degli esseri umani. Grazie a tale scopo il sistema crea un mondo duale, materialista come substrato visibile animato da forze invisibili. Le forze invisibili hanno un fine che non solo è differente ma è anche contrapposto a quello dell’essere umano come singolo.
Nel nostro pianeta, le forze invisibili (materia ed energia oscura) utilizzano gli schemi già citati sopra: egoici, competitivi, corruttivi che utilizzano come manifestazione materica principale il signoraggio monetario e commerciale come amministratore e gestore delle forze da esse sprigionate.
Ecco perché si sente parlare di Dio denaro sul nostro pianeta.

Il cervello umano, l’universo la materia e l’energia oscura

Altra cosa interessante che il lettore attento avrà voglia di approfondire è la strana coincidenza di relazione numerica (ma abbiamo detto che le coincidenze non esistono) che esiste tra cellule gliali e neuroni.

Il sistema nervoso di un essere umano è composto da 2 tipi cellulari:

  • Cellule gliali: sono cellule di supporto del Sistema Nervoso e complessivamente costituiscono la “glia” (colla)
  • Cellule nervose o neuroni: sono le unità fondamentali del Sistema Nervoso.

Le cellule Gliali sono circa mille miliardi (circa 10 volte di più rispetto ai neuroni che sono 100 miliardi) e hanno funzione di supporto e nutritiva.

Le cellule gliali rappresentano più del 90% del cervello umano così come la materia oscura e l’energia oscura rappresentano circa il 95% dell’intero universo. Una simpatica e singolare coincidenza di rapporti simili.
Inoltre per anni si è creduto che gli esseri umani utilizzassero solo il 10% del cervello umano. Lo affermò lo stesso Albert Eistein. Ecco ancora che questo strano rapporto di forze in gioco ritorna ancora una volta…

In sintesi abbiamo capito che il cervello umano potrebbe essere lo specchio dell’Universo e che lo stesso è animato da forze visibili ed invisibili. Tali forze cosmiche valgono tanto quanto nell’Universo tutto, quanto nelle manifestazioni materiche come stelle, pianeti e le forme organiche e biologiche che li popolano.
Gli esseri viventi, così come l’Universo, sono soggetti a forze visibili e a forze ed energie oscure che non hanno accezione negativa o positiva nel senso emotivo del termine ma prettamente nel senso tecnico-fisico.
Lo scopo degli esseri umani senzienti è capire l’alternanza di queste forze ed imparare a gestirle per ricongiungersi alla fonte, all’uno. Lo scopo delle forze dell’universo è quello di nascondere agli esseri viventi questo “gioco” creando gruppi di potere sempre più massificati e accentratori, separando gli uni e gli altri ed innescando la proliferazione accelerativa. Mistificando e trasformando quindi il brutto in bello e il bello in brutto in una danza eterna…