Lo stress uccide lentamente: Progetto Interstress

Stress progetto interstress

Il progetto interstress è stato finanziato dalla commissione europea nel 7mo programma quadro di ricerca e sviluppo; la durata del progetto è stata di 36 mesi (2010/13) ed ha coinvolto 11 partner da 6 paesi dell’UE.

OBIETTIVI: Sviluppare, progettare e testare nuove tecnologie per la valutazione e il trattamento dello stress. Lo stress è un problema pandemico nella società di oggi; esso si manifesta quando le richieste ambientali, eccedono le capacità individuali nell’affrontarle efficacemente. Quindi l’evento stressante è un evento che determina una sollecitazione psicofisica dell’individuo tale da produrre una frustrazione di carattere psicofisiologico.

L’esposizione cronica allo stress predispone l’individuo a malattie fisiche e mentali. Attraverso la sindrome di adattamento, proposta da Hans Selye, è possibile definire diverse fasi:

  • FASE DI ALLARME: l’organismo entra in una situazione di allarme a causa di uno shock, di un evento stressante;
  • FASE DI RESISTENZA: l’organismo mobilità tutte le risorse disponibili di carattere energetico e cognitivo per fronteggiare la situazione di allarme;
  • FASE DI ESAURIMENTO: si ritorna verso l’equilibro omeostatico, ma con un dispendio progressivo di risorse energetiche dell’organismo.

STRATEGIA INTERSTRESS: la combinazione di due diverse tecnologie; nel nostro caso, abbiamo la RV (utilizzata per costruire simulazioni di esperienze che si presentano sul luogo di lavoro e risultano stressanti) e un’APP MOBILE dotata di un SENSORE che consente di monitorare i livelli di stress del soggetto, anche a distanza. (BIOSENSORI)

MONITORAGGIO INTERSTRESS: funzionava come una sorta di ciclo. La gestione dello stress è stata quindi gestita attraverso le app che si basano sul biofeedback, una tecnica che consente di visualizzare sul display, i livelli di attivazione fisiologica del soggetto, in modo tale che il soggetto possa apprendere e controllare i livelli di attivazione fisiologica e gestire la risposta automatica alla situazione stressante.

RISULTATI:

  • VALUTAZIONE FORMATIVA: sottolinea il livello di usabilità e facilità di apprendimento delle soluzioni tecnologiche sviluppate dal progetto. La valutazione formativa include tecniche di valutazione che riguardano la procedura del design partecipato, l’analisi di usabilità e i livelli di accettabilità.
  • VALUTAZIONE SOMMATIVA: valuta l’efficacia e l’efficienza della soluzione proposta dal progetto, rispetto a soluzioni terapeutiche tradizionali. Il trial clinico di questo progetto è costituito da 60 infermieri (Milano) e 60 insegnanti (Messina). Il disegno sperimentale è un disegno di ricerca nel quale una soluzione, un trattamento innovativo, viene confrontato con un trattamento convenzionale/tradizionale. I 120 soggetti sono stati suddivisi in tre condizioni sperimentali; 40 soggetti nella condizione sperimentale (S), 40 nella condizione di controllo (C) e 40 nella lista di attesa (WL), dove non ricevevano nessun tipo di trattamento.

Spiegato il disegno di ricerca, si passa al PROTOCOLLO SPERIMENTALE; è una procedura che viene seguita nell’ambito del test che si vuole effettuare, per far in modo che tutti i terapisti coinvolti, seguano in modo pedissequo le procedure standard. Abbiamo diverse fasi:

  1. SCREENING: si misura il livello iniziale di stress. Ovviamente nel test non venivano inclusi tutti, ma chi rispondeva a determinati criteri (stress sufficientemente elevato, assenza di un trattamento farmacologico concomitante e l’assenza di condizioni psichiatriche di comorbilità).
  2. PRE-VALUTAZIONE: si misurano i livelli di stress dei partecipanti in tutte le condizioni (trattamento di 5 settimane, due sessioni a settimana)
  3. POST-VALUTAZIONE: risultati ottenuti. Nel nostro caso, le misure dipendenti sono l’ansia di stato e di tratto, lo stress percepito, le misure fisiologiche.

RISULTATI FINALI: Hanno messo in evidenza che il trattamento sperimentale con le tecnologie INTERSTRESS ha diminuito ansia e stress percepito, così come è stata verificata una buona accettabilità della metodologia proposta.

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