Perchè Instagram e Twitter ci rendono più stupidi?

instagram e twitter

Instagram e twitter sono due social network che ci renderanno stupidi ed incapaci di intendere e di volere. Perché?

Non mi dilungherò troppo. Mi dispiace se qualcuno si sentirà offeso o chiamato in causa. La verità fa male ma è utile per fermarci e riflettere serenamente sulle nostre routine tecnologiche che diamo per scontate una volta che diventano di dominio pubblico.

La vita è troppo breve per provare e accontentare tutti.
Fai ciò che è giusto, non ciò che è popolare. (Farshad Asl)

Instagram è principalmente basato sull’apparire. L’utente “medio” di Instagram cerca l’accaparramento dei like compulsivi. Sulla promozione di un’immagine di se spesso asimmetrica con la realtà. Per carità tutti cerchiamo di mostrarci un po’ migliori, un po’ più bellini di quello che siamo, ma i filtri utilizzati per le foto stile “Maronna du’ Campiglione” alla Barbara D’Urso rende il tutto stranamente grottesco.
Ciò che spaventa è che gli utenti medi non lo notano o peggio fanno finta di non notarlo. Non vedono la patina di marcio e di superficialità che pervade tutto il social network.
Gli “utenti heavy users” sono quindi donne e uomini egoici e narcisisti che raccolgono una pletora di consensi di uomini e donne “infoiati”.
Contenuti zero. Un “Uomini & donne” alla Maria De’ Filippi che entra nel tessuto di internet e che viene usato senza pensare alle conseguenze cognitive che ne comporta l’abuso. Una sorta di effetto burnout multimediale con caratteristiche e modalità differenti da quello classico.

Quanti di noi vedendo le foto patinate e irreali di molte donne o uomini hanno pensato: ma che ha postato? Non lo capisce che è ridicolo/a? E malgrado questo ha messo un like o commentato: “Sei bellissima/a”.

Un sito che crea e sparge falsità, ipocrisia, qualunquismo, ma soprattutto istiga e predispone alla prostituzione mentale e cognitiva che è peggio di quella di strada perchè entra nel nostro tessuto sociale più intimo.

Ora passiamo a Twitter. Con i sui 140 caratteri (poi diventati 280) è il “coitus interruptus” del web.
Se la comunicazione è fatta per circa 80% di para verbale (tono della voce)  e non verbale (linguaggio del corpo), come è possibile comunicare con Twitter in modo efficace senza il timore di essere fraintesi?

Inoltre questi due social stanno facendo prendere una brutta piega alle nostre menti che vengono attratte dal corto è bello e lungo è brutto!
Non parlo di attributi maschili ma della lunghezza dei contenuti.

Instagram e Twitter ci stanno facendo perdere l’abitudine di investire 5 minuti per leggere un articolo perchè sentiamo uno sforzo cognitivo immenso. Manco stessimo scalando una montagna a mani nude. Inoltre siamo fanalino di coda per comprensione di un testo. I nostri studenti sono tra i più stupidi del mondo!
Siamo tutti i benvenuti nell’era dell’analfabetismo funzionale.
Grazie a Instagram e Twitter, dai posteri verremo ricordati come la generazione del “homo stultus” evoluzione necessaria dell’ “homo sapiens” che accetta sempre di più di essere integrato in una forma sintetica meccanicistico-materialista di evoluzione sempre meno animica e spirituale.

Special Guest Maccio Capatonda e il suo Italiano medio:

Molti si chiedono chi sia il migliore psicologo o il migliore psicoterapeuta. La risposta è: il migliore psicologo o il migliore psicoterapeuta di se stessi è proprio lì davanti allo specchio.
In Psicologia Facile puoi trovare molti temi di discussione tra cui scegliere: Psicologia cognitiva, Psicologia della personalità, Psicologia dello sviluppo, Psicologia e le leggi Universali, Psicologia e neuroscienze, Psicologia e politica, Psicologia e religioni, Psicologia e storia, Psicologia ed economia, Psicologia sociale e di comunità.