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recensione psicologica fight club

Recensione fight club

l’intuizione universale si è servita di Chuck Palahniuk e del regista David Fincher per regalarci questo capolavoro del viaggio psichico dell’eroe. Questo in sintesi il significato del film (e del libro) fight club.

Mettetevi comodi, togliete tutte le distrazioni intorno a voi. Perché se siete arrivati fin qui vi meritate di vedere questo video fino alla fine scoprendo tanto su di voi e di come si articola il processo del risveglio psichico personale.

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Partiamo dalla prima considerazione. Edward Norton nel film non ha un nome. Perché rappresenta ognuno di noi. Ogni essere umano che inizia a porre in essere tutto ciò che gli servirà per compiere il salto di coscienza della psichè greca e cioè dell’anima.

All’inizio del film è circondato e intrappolato in una vita fatta di sola materia: lavoro, casa, camice di Armani, persone a porzione singola con le quali passa del tempo tra una faccenda e un’altra.

Tutto ciò sta a significare che il valore di chi lo circonda in questa fase è nullo perché solo materico. Non gli trasmette nulla che possa imparare per migliorare la sua situazione mentale e psicologica.

La sua anima tocca il fondo intrappolata da questa spazzatura materialista e allora inizia a fargli provare un disagio fisico. Non riesce più a dormire la notte. I pensieri lo assalgono. Pensieri di disagio animico.

Questo è quello che succede quando ci circondiamo di materia, ci omologhiamo al pensiero unico.

L’unica possibilità che ha la nostra anima per farci cambiare direzione è il malessere fisico ed emotivo che diventano via via sempre più intensi. In questa fase il nostro inconscio vuole salvarci e l’unica possibilità che ha è utilizzare la chimica endocrina del nostro cervello per produrre ormoni e chimica distruttiva: bombe di cortisolo e adrenalina tramite L’asse HPA ipotalamo-ipofisi-surrene in collaborazione con l’amigdala e quello che viene chiamato il “terzo occhio” e cioè la ghiandola pineale. La psiche si avvale di questi piccoli organi che regolano i processi neuro endocrini del cervello in modo automatico.

Il concetto è: o muori o cambi!

Nel film fight club, per allontanare questi pensieri che lo tormentano Norton inizia a fare una cosa ancora peggiore.

Inizia a frequentare i gruppi di autosoccorso di persone molto malate o addirittura terminali.

Attiva la classica regola: mal comune mezzo gaudio. Essendo sano e toccando il vero dolore riattiva una falsa zona mentale di confort: se sto con gente che sta messa peggio di me io mi sento felice perché sono il meglio del peggio. E’ un po’ quello che succede quando guardiamo per esempio spazzatura in TV tipo i reality…

Una visione sempre indirizzata verso il basso e mai verso l’auto miglioramento.

A questo punto lui diventa il suo mascolino ombra e quindi attrae Marla Singer che rappresenta il femminino ombra. Due facce della stessa medaglia che incarnano il picco massimo dell’autocommiserazione, disperazione e nichilismo.

Tyler la definisce un predatore mascherato da agnellino. E cioè un fake come lui che si nutre del dolore degli altri per non pensare al proprio. E’ lui in versione femminile.

Riflette come uno specchio esseno la sua situazione e perciò ripiomba nella depressione e non riesce più a dormire di nuovo.

Cosa fa allora? La ferma e si mette d’accordo con lei spartendosi i gruppi per ripristinare la situazione di finto confort nella quale gozzovigliava e si crogiolava.

Ma subito dopo ecco che la sua psiche non gli permette di continuare ad auto boicottarsi e gli fa uscire il suo Maestro Nero che viene impersonificato da Brad Pitt.

Signori e Signore ecco Tyler Durden: la persona porzione singola più interessante che si possa incontrare lungo il proprio cammino psichico.

Prima che Tyler si mostrasse al pubblico Fincher ha disseminato lungo il film alcuni frame dove Tyler appare per una frazione di secondo. Flash mentali dell’incubazione del risveglio.

Tyler esce finalmente quando Norton vuole ripristinare la situazione di confort che lo farebbe ristagnare per sempre in una palude mentale e psichica marcendo nell’oblio per sempre.

Questa posizione mentale è ben spiegata in questo famoso discorso: “la pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono… siamo i figli di mezzo della storia… non abbiamo ne uno scopo né un posto.. non abbiamo la grande guerra né la grande depressione… la nostra grande guerra è quella spirituale…. la nostra grande depressione è la nostra vita.

Tyler inizia ad allenarlo privandolo della materialità che viene rappresentata dall’esplosione della casa.

Norton inizia a privarsi di tutti i confort mentali che abbelliscono la prigione psichica. Questo è un passaggio importante. Invece di iniziare a concentrarsi su se stessi, la maggior parte delle persone tendono ad abbellire la psico-prigione nella quale vivono.

Ora che il protagonista ha attivato gli archetipi Junghiani del DISTRUTTORE e poi dell’ ORFANO dalle false credenze e certezze, può finalmente iniziare il suo processo di risveglio mentale dall’incantesimo psichico attivando anche l’archetipo del GUERRIERO.

Può iniziare ad uscire dal sistema della Matrix materiale che serve proprio per intrappolare milioni di anime ricattate e impaurite di perdere ciò che possiedono… perché temono e non sanno cosa riceveranno in cambio.

Il protagonista inizia a battersi con se stesso. Questa è la rappresentazione del fight club. Combattere con l’avversario che è proprio raffigurato dall’ EGO delle nostre false credenze cristallizzate.

Grazie alla combinazione dei tre archetipi del distruttore, orfano e guerriero è ora finalmente capace di attrarre gente che vibra della sua stessa frequenza e che vuole anch’essa emanciparsi della prigione dell’ego nutrita dalla materialità.

Il fight club è semplicemente questo. Combattere contro i condizionamenti depotenzianti di cui la Matrix si nutre per non farci vedere la luce. Grazie alla Matrix il nostro viaggio nella materia diventa una storia epica degna di essere vissuta. Senza la Matrix la nostra vita sarebbe inutile se non compissimo il viaggio dell’eroe psichico. Tutto ciò che ci circonda è li per noi e non contro di noi. Ma per essere li per noi la Matrix deve indossare la maschera e in personificare il contro di noi. Se non si accetta questo passaggio allora non se ne esce.

A questo punto Norton allontana Marla perché in questa fase non la saprebbe gestire mentre Tyler se la sbatte senza pietà. Questo passaggio è molto importante e significa che durante il processo di risveglio dobbiamo stare attenti a gestire correttamente il femminino ombra.

Quando Edward Norton si spartisce i gruppi per non incontrare più Marla lei bara e lo vuole rivedere. Per dominarlo addirittura si imbottisce di barbiturici. Lo chiama in causa per salvarla dicendo poi maliziosamente: dovrai tenermi sveglia tutta la notte…

Insomma Marla è quell’energia femminile ombra che lo porterebbe alla rovina se Edward non la evitasse in questa fase specifica di trasmutazione psichica.

Infatti è Tyler che ci va a letto e la tratta per quello che è: una seduttrice e manipolatrice. Mentre Edward Norton la evita come la peste nera.

Solo Tyler riesce a gestirla e a neutralizzarla. Cosa che in questa fase Edward non riuscirebbe a fare.

Questo passaggio sta a significare che per poter terminare i 40 giorni nel deserto non dobbiamo farci tentare dal serpente che simula un finto accoglimento femminile che ci risolverebbe i problemi portandoci in realtà in un universo ancora più nero e auto distruttivo. Marla rappresenta in questa fase questo archetipo psichico.

Solo Tyler che rappresenta l’animus cosciente, vigile che vive nel presente può gestirla. Infatti dice a Edward non parlargli mai di me. MAI. Perché se dovessi dirgli il viaggio psichico che stai compiendo ora, manderesti a brave signore tutto il lavoro svolto fino adesso. La tua energia psichica mascolina imploderebbe rammollendosi. Ricordiamoci che Marla è predatore mascherato da agnellino.

E così accade. Edward fintanto che non ha raggiunto un livello psichico costante e stabile trasmutando il piombo in oro sta zitto e obbedisce.

Tutto cambia quando il protagonista finalmente varca la soglia e termina i 40 giorni nel deserto.

Ha creato un esercito di persone che lavora insieme a lui e per il suo progetto mentale finalizzato alla sua salvezza animica e psichica. Infatti le scimmie spaziali, come le chiama Tyler, non sono altro che parti della coscienza di Edward che si stanno fortificando e che Edward utilizzerà per rimanere li dove sta andando e cioè stabile nel processo del suo risveglio. Questo è il significato psicologico della gente che lui coinvolge nel suo progetto. Ed è questo il motivo per il quale non si deve parlare del fight club. Non si deve spiegare agli altri quello che stiamo vivendo per uscire dalla caverna di Platone altrimenti i cavernicoli ci boicottano. Circondarsi di persone che vibrano della stessa energia è fondamentale ad attrarre nuovi stadi di coscienza.

Emblematico è quando Edward scopre di essere lui stesso Tyler.

Questo è il passaggio più importante del film. Edward cerca disperatamente di fermare il suo processo di risveglio psichico e l’attraversamento dell’ultima soglia mentale. Quella che lo renderebbe un super uomo.

E cosa fa? Va dalla polizia auto denunciandosi. Ma anche la polizia ormai fa parte del progetto Mayhem che significa Caos e cioè il contrario dell’ordine stereotipato della Matrix che è sua antagonista.

Tyler è stato così bravo da sapere in anticipo che Edward si sarebbe auto boicottato proprio alla fine. Proprio all’ultimo passaggio dell’ultima soglia psichica della fase del risveglio.

Che significa questo passaggio? Che quando si è arrivati a questo punto e abbiamo passato tutte le prove mentali che vive il protagonista, non è più possibile tornare indietro si può andare solo avanti altrimenti quello che succede è questo.

A questo punto Norton può fare solo una cosa. Affrontare il suo alter ego nello scontro finale. Può ucciderlo perché il suo EGO non gli serve più. Lui stesso ha trasmutato l’adolescente psichico facendolo diventare un adulto capace di mettere in equilibrio il mascolino e il femminino dentro di lui.

Infatti grazie a questo passaggio assiste insieme a Marla, che ora saprà finalmente gestire e comprendere, alla distruzione dei palazzi allegoria del Grande Reset che sta per arrivare e che servirà per avere una nuova speciazione e generazione di anime consapevoli, coscienti  e in equilibrio tra materia e spirito.

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FIGHT CLUB – Recensione Psicologica: il viaggio dell’eroe psichico