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Diventeremo Cyborg ma tranquilli andrà tutto bene!

  • 28 Ottobre 201929 Aprile 2020
diventeremo cyborg

Diventeremo Cyborg per davvero? Per capire cosa è un Cyborg bisogna comprendere cosa è la cibernetica: ramo della scienza pura e applicata, che si prefigge lo studio e la realizzazione di dispositivi e macchine capaci di simulare le funzioni del cervello umano, autoregolandosi per mezzo di segnali di comando e di controllo in circuiti elettrici ed elettronici o in sistemi meccanici. Lo psichiatra britannico Ross Ashby (1956) noto come fra i pionieri della cibernetica affermò: “Se il potere della mente può essere aumentato, allora il potere intellettivo può essere aumentato”.

Ogni dispositivo in grado di potenziare questa capacità discriminante può essere considerato deduttivamente un dispositivo di aumentazione cognitiva o, come dice Ashby, un amplificatore dell’intelligenza (concetto di dispositivo come mezzo per estendere capacità dell’intelletto).

Definizione di J. Licklider (1960) su concetto di simbiosi uomo-computer: “la speranza è che fra pochi anni i cervelli umani e i computer siano strettamente integrati”.

Questa definizione può sembrare scontata ma negli anni ’60 era pionieristica. È interessante che grandi pionieri avessero anche un background nelle discipline psicologiche. J. Licklider era un precursore di Internet, il suo ruolo è stato fondamentale nella nascita di Arpanet antenato recente di Internet. Secondo la definizione di J.L. nella simbiosi uomo-computer si assisterà a una formazione di sottoinsiemi uomo computer che hanno la peculiarità di essere fusi insieme, con capacità intellettive perfettamente complementate.

All’uomo è demandata l’attività di generazione di obiettivi, di spazi e criteri e valutazione delle scelte, al computer sono deputate e demandate le attività di routine che possono essere automatizzate e che preparano l’insight, il momento ispirativo che spetta all’operatore umano.

Fatta questa precisazione storica ecco quindi il contesto odierno evolutivo sul quale poggia questo tema: il diventare cyborg.

1: L’essere umano ha sempre cercato l’elisir di lunga vita. La maggior parte delle persone vorrebbe vivere bene e il più a lungo possibile perchè teme la sofferenza della morte.

2: La proliferazione degli esseri umani (2 miliardi nel 1927 e 8 miliardi nel 2025) crea disastri ambientali, riduzione delle risorse disponibili, inquinamento, pandemie, egoismo, vuoto relazionale, sciacallaggio.

3: L’aumento esponenziale delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale che porta all’isolamento sociale

4: La mancanza di educazione emotiva delle persone, processi di “singolarizzazione egoica” e la scarsa empatia sempre più frequenti.

5: L’odio per l’essere umano come distruttore del suo ambiente grazie alla affermazione di modelli competitivi basati sull’accaparramento e non collaborativi basati sulla ridistribuzione della ricchezza e sostenibilità.

Grazie a questi 5 macro temi (ce ne sarebbero molti di più, ma non ci dilunghiamo), l’evoluzione della vita organica su questo pianeta diventerà una tappa necessaria per creare la vita sintetica. In realtà molti scienziati e futuroligi di prestigio (vedi tra gli altri Dan Brown in Origin) affermano tale teoria.
Noi esseri umani serviamo ad uno scopo e lo scopo è quello di ricreare l’intelligenza artificiale che tutto vedrà e tutto potrà. L’invenzione della moneta, del signoraggio, le religioni, le guerre, l’industrializzazione, la tecnologia, erano solo tappe necessarie e indispensabili per rendere effettivo il disegno che sta diventando sempre più chiaro e nitido: diventeremo cyborg e sarà il prossimo passo evolutivo dell’essere umano.

Con il 5G e internet delle cose (IOT) la curva di apprendimento raddoppia ogni 12 ore.

Già oggi molte applicazioni del cellulare ci aiutano ad essere persone migliori o più efficienti. Pensiamo a quelle per il fitness, controllo degli impegni quotidiani, dell’alimentazione, i navigatori stradali, fogli di calcolo, etc.. L’intelligenza artificiale diventerà sempre più potente e positivamente invasiva educando gli esseri umani a comportarsi in maniera più consona e adatta all’ambiente che vivono. Una disciplina imposta e impostata dalla tecnologia.
Che piaccia o no quello sarà il corso delle cose.

Il passo successivo sarà la produzione degli esoscheletri o protesi cibernetiche che inizieranno ad integrarsi nel corpo degli esseri umani prima per curare patologie poi per aumentare capacità cognitive e funzionali. Oltre questi artefatti tecnologici la realtà aumentata verrà introdotta sempre di più nell’uso comune per abituare gli esseri umani a desiderare una condizione di potenziamento tecnologico snobbando l’obsoleta condizione di semplice essere umano o semplice e banale mondo fenomenico. Il gioco e l’entertainment saranno i cavalli di troia che permetteranno alla realtà aumentata di farsi strada prepotentemente.

L’uomo aumentato Eduard Kleinpeter

Il dibattito sul futuro dell’uomo in ragione dello sviluppo delle tecnologie vede due fazioni contrapposte e tendenzialmente rigide nelle rispettive opinioni anche in virtù di una posizione controversa che spesso coabita in tutti noi. I due estremi sostengono da un lato la necessità, attraverso la convergenza delle nanotecnologie, biotecnologie, scienza dell’informazione e scienze cognitive, della possibilità di modellare e modificare ciò che siamo, migliorando la nostra condizione umana.
Il transumanismo è un movimento culturale che sostiene l’uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l’invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post umana. Facendo leva sulle debolezze umane questa corrente di pensiero si farà sempre più strada tra le menti delle persone che vivono vite meccaniche, simili a quei robot a cui vogliono tanto assomigliare.

Dall’altra parte si rifugge la tecno dipendenza cercando di contrastare la perdita di specificità umana e sostenendo l’immodificabilità della natura dell’uomo. Il tema dell’uomo aumentato diviene quindi oggetto di discussione anche all’interno di importanti ambiti come ad esempio l’Istituto di scienze della comunicazione del CNRS (ISCC) e a partire dalla terminologia stessa utilizzata (aumentata/migliorata) .

Il tentativo di razionalizzare questo dibattito porta ad individuare tre livelli di significato nel concetto di “aumentato”:

  • aumento delle capacità dell’individuo attraverso l’uso della tecnologia, biologia e chimica per migliorare la forza, l’intelligenza, la longevità
  • miglioramento della natura dell’uomo come auspicato dal trans umanismo
  • miglioramento di sé inteso come di tutti gli strumenti, attività che aiutino l’individuo a realizzare il proprio progetto di vita

A questi livelli di significato si affiancano tre livelli di maturità delle tecniche che possono conseguire tali obiettivi:

  • le tecnologie esistenti, come gli esoscheletri, la terapia genica, la stimolazione cerebrale profonda
  • le tecnologie emergenti, come la bioingegneria molecolare
  • le tecnologie speculative di cui non si sa se potranno essere realizzate come il mind uploading

Lo sviluppo di queste tecnologie parte dalla consapevolezza che è possibile utilizzare tecniche mediche per finalità non terapeutiche (esempio doping degli sportivi con EPO) o la chirurgia ricostruttiva utilizzata a fini estetici trasformandone l’uso “riparativo” in un “aumento” quando viene utilizzato per persone in buona salute.

Resta però il fatto che la concezione di aumento o di riparazione in molti casi può essere soggettiva ed essere guidata da come l’individuo percepisce il proprio corpo.

Occorre poi definire se l’uomo aumentato faccia parte del concetto di progresso tecnico nel perseguimento del miglioramento della natura umana o se invece non si tratti di una rottura con la concezione di essere umano, in una specie di fusione tra l’essere umano e la macchina.

Il filosofo Besnier afferma che la pervasività della tecnologia tende a semplificare l’uomo, desostanizzandolo, facendoci firmare la resa ad esigenze, spesso economiche o politiche, che riducono l’uomo a un’utile elementarità e che così facendo finiscono per renderlo omologato, sostituibile, superfluo. La tecnologia sta accrescendo in maniera significativa le nostre capacità di interazione ma ci sottrae la connotazione dialogica umana sostituendola a quella informativa e portandoci al paradosso di perdere la nostra peculiarità empatica nelle relazioni ricercando tuttavia il modo per realizzare un cervello umano simulato auspicandoci di poter finalmente comprendere le dinamiche del pensiero.

L’ultima obiezione alla bontà dell’uomo aumentato nasce dalle testimonianze di chi ha affrontato il vissuto di un corpo ibridato (protesi): quando viene modificato lo schema corporale che designa la rappresentazione che l’individuo ha del proprio corpo a causa di un meccanismo esogeno aggiunto può comparire un disturbo identitario in quanto egli stesso può considerarsi trans categoriale. Vedi il caso Oscar Pistorius.

Diventeremo Cyborg e sarà la diretta conseguenza di una simbiosi che verrà creata, giorno dopo giorno, dal sistema duale e materialistico scelto dall’oligarchia aristocratica e politica al comando.

L’era dei Pesci

Una lunga concatenazione di fatti che parte da molto lontano e che inizia a cambiare passo 2.000 anni fa. Infatti con l’avvento di Cristo siamo entrati nell’era dei Pesci, con durata 2.160 anni, e che comincia con la nascita o sacrificio del Cristo e terminerà col sacrificio della Chiesa. Per questo il papa indossa la tiara (o mitra) che raffigura la testa di un pesce.

L’era dei Pesci è, per l’Occidente l’era cristiana, tempo di dualità e contrapposizione dominato dagli antagonismi e dalle guerre, che spezza in due il mondo, finché l’Acquario riporterà la conciliazione. Parliamo comunque di un periodo che non arriverà prima del 2150 2180.
Secondo alcuni esperti, data la crescita esponenziale della popolazione mondiale, questo cambio di paradigma potrebbe anticiparsi al 2120-2150.
Tra i vari teorici delle ere astrologiche troviamo il fondatore dell’antroposofia Rudolf Steiner che è stato uno dei primi ad aver delineato le caratteristiche di tali ere.

Quindi la nostra generazione e quelle adicenti non vedranno questo nuovo mondo che, a detta dei più esperti, dovrebbe iniziare con l’era dell’Acquario che appunto arriverà dopo il ciclo dei Pesci.
Ciò a cui assisteremo è però il lento ma costante cambiamento decadente che porterà a questo processo.
Putroppo a causa della sovrapopolazione mondiale questo trapasso non sarà privo di conseguenze negative per il lavoro, per l’ambiente e per la salute sia fisica sia mentale degli abitanti della pianeta.

Overshoot Day

Nel 2019 l’Overshoot Day era il 29 luglio. Cosa è l’Overshoot Day?
E’ il giorno in cui la Terra esaurisce le sue risorse annuali. Una data che arriva sempre prima: 30 anni fa era in ottobre, 20 anni fa a fine settembre. Di regola dovrebbe cadere il 31 di dicembre di ogni anno per dare al pianeta il tempo di rigenerare le sue risorse.
Come detto il problema principale è che gli esseri umani dei paesi più popolosi della terra e con indice demografico in espansione, non hanno compreso che l’aumento indiscriminato del tasso di natalità è un fattore determinante che ci porterà inesorabilmente alla fine delle risorse disponibili sul pianeta e al conseguente collasso. Potrebbe essere inevitabile la scelta di diventare un cyborg per poter sopravvivere ed adattarsi al nuovo ecosistema.

Se l’universo si evoca nel suo aspetto arimanico il suo disegno si spoglierà di etica e morale.
Ma se l’universo evocato dagli arconti non ha etica e morale cosa dire di chi governa il nostro pianeta? Possibile che dal 1900 ad oggi nessuno abbia notato la crescita esponenziale degli esseri umani in relazione alle risorse disponibili del pianeta e abbia provveduto alla tutela con una politica volta alla riduzione delle nascite o ad una crescita sostenibile? Eppure gli scienziati che si sono esposti con centinaia di ricerche ce ne sono e ce ne sono stati a centinaia.
Non solo non si è fatto nulla, ma i reggenti delle maggiori religioni si sono opposti alla pratica di misure di contenimento della esplosione demografica boicottando le misure anticoncezionali.
Le condizioni inaccettabili in quei paesi hanno generato costanti flussi migratori dai paesi sottosviluppati a quelli sviluppati creando l’effetto terra promessa o diaspora.


La domanda è retorica così come la risposta: se l’elite Mammona spalleggiata dal Dio ebraico Moloch (in senso figurato persona o istituzione caratterizzate da una insaziabile sete di distruzione o da potere brutale) avesse sempre saputo che tra 100 anni la vita sul pianeta sarebbe diventata sintetica, perchè preoccuparsi della fine delle risorse alimentari? Non è forse meglio premere il piede sull’acceleratore e far crescere la popolazione il più velocemente possibile affinchè essa possa consumare tecnologia e avvicinarsi sempre di più alla data in cui diventeremo cyborg realizzando la panacea di tutti i mali indotti e creati ad arte?
Forse è solo la trama di un film di fantascienza, forse no. Ma almeno non puliamo gli ottoni del Titanic mentre la nave affonda…

Tranquilli andrà tutto bene…Diventeremo cyborg ma tutto sotto controllo!

Molti si chiedono chi sia il migliore psicologo o il migliore psicoterapeuta. La risposta è: il migliore psicologo o il migliore psicoterapeuta di se stessi è proprio lì davanti allo specchio.
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