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difendersi dagli egoisti

Quante volte ti sei mai domandato: come difendersi dagli egoisti? In questa lezione utilizzeremo la regola del “sottosopra psichico” per ribaltare i concetti banalizzanti legati alla comune idea che la maggior parte di noi ha sul concetto di egoismo e come possiamo capire da subito come tutelarci da chi mostra questi atteggiamenti.

Bene. Partiamo subito dal dizionario Treccani che definisce l’egoismo come l’atteggiamento di chi si preoccupa unicamente di sé stesso, del proprio benessere e della propria utilità, tendendo a escludere chiunque altro dalla partecipazione ai beni materiali o spirituali ch’egli possiede e a cui è gelosamente attaccato.

Secondo il dizionario Treccani l’egoista è una sorta di avido e geloso accumulatore seriale di benessere da non condividere con nessuno. Alla Treccani probabilmente si sono ispirati a Paperon de’ Paperoni… che accumulava depositi di denaro e ci si tuffava dentro nei momenti di stress…

Che poi….Ognuno abbassa lo stress come meglio crede… no?

Normalmente, quando non scomodiamo il dizionario, cercando di dare la definizione di egoista la risposta più comune è più o meno questa: l’egoista è quello che fa ciò che vuole senza preoccuparsi degli altri.

Più terra terra… però è quello che la maggior parte di noi pensa… Ora una cosa curiosa è che questa  definizione è molto simile alla definizione sempre del buon dizionario Treccani DELL’ESSERE UMANO LIBERO che recita testualmente:

Libero. Che non è soggetto al dominio o all’autorità altrui, che ha facoltà di agire a suo arbitrio, senza subire una coazione esterna che ne limiti, materialmente e moralmente, la volontà e i movimenti.

Caspita! Ora abbiamo pure scoperto che le persone libere sono pure egoiste e ora come la mettiamo?

Poi di questi tempi…

Ma veniamo a noi e togliamo il velo, usando il sottosopra psichico ribaltando il concetto di egoista…

Udite, udite…

L’egoista non è… chi fa ciò che vuole senza preoccuparsi degli altri.

No. No l’egoista si preoccupa proprio degli altri…. E si preoccupa talmente tanto degli altri che l’egoista è colui che pretende  che gli altri facciano ciò che lui vuole.

Se dicessi di fare una lista di persone che conosciamo così… probabilmente non basterebbe un foglio… e magari anche noi siamo un po’ così. Ma la buona notizia è che siamo in buona compagnia… infatti oltre 80%  della popolazione più o meno è così. Quindi mal comune mezzo gaudio…

Ma non si è sempre e solo così. Mi spiego meglio. Non esiste il bianco e il nero ma ci sono anche le sfumature di grigio per citare un classicissimo film anni 80.

Questo comportamento infatti viene innescato in ognuno di noi a seconda dello stimolo che fa scattare in noi questo stato mentale.

Per esempio se siamo un po’ maniaci della pulizia personale vorremmo che tutti si lavassero spesso…  Chi è così normalmente ha un super olfatto sviluppatissimo tipo cane da tartufo delle langhe.

Oppure se siamo patiti dell’ordine tipo il film “a letto con il nemico”… impazziamo quando qualcuno ci sposta di 3 centimetri le cose…

Per non parlare poi dell’allenatore della nazionale che se facesse quello che abbiamo in testa noi avremmo vinto 8 coppe del mondo… altro che Brasile.

Quindi come vediamo…. più che difenderci da qualcuno esterno a noi… che tanto più o meno ci caschiamo tutti in questi cliché… dobbiamo imparare a difenderci da noi stessi e da cosa innesca questo tipo di reazione e soprattutto capire da dove proviene.

Se riusciamo ad accettarlo e a lavorare su di noi allora la buona notizia è che attireremo meno persone che hanno un livello di egoismo più elevato del nostro o chi ci fa scattare come molle.

Infatti per la legge psichica della RISONANZA delle volte tendiamo ad attirare proprio persone che sono come noi, che sono un po’ il nostro specchio.

Oppure, per la legge questa volta della DISSONANZA, andremo ad attrarre le persone che sono l’opposto di noi: se siamo passivi incontreremo degli egoisti e se siamo egoisti incontreremo delle persone passive.

Entrambe le leggi della risonanza e della dissonanza ci servono per capire gli stati emotivi che viviamo in base agli stimoli che gli altri innescano in noi.

Le cose iniziano a cambiar quando riusciamo ad accettare questa nostra debolezza.

Quindi la prima cosa che dobbiamo fare è OSSERVARE cosa innesca in noi la situazione o la persona che abbiamo davanti e con la quale stiamo interagendo.

Bene ora che siamo arrivati qui. Dobbiamo chiederci. Perché reagiamo così? Da dove nasce la paura, l’ansia che attiva questo comportamento così intransigente?

Già perché scopriremo che molto spesso questa intransigenza nasce da tante cose.

Ipocondria, ansia da programmazione, ansia del controllo, paura del futuro o del passato, scarsa fiducia in se stessi, troppa fiducia nell’autorità, livelli di autostima altalenanti, compulsioni, ossessività, eccessiva presunzione o presupponenza… e tante altre. Ognuno ha le sue…

Socrate ripeteva spesso il suo motto… “so di non sapere“. Con questa affermazione intendeva dire che una delle possibili vie per neutralizzare l’egoismo è mettere in dubbio le nostre credenze e avere la capacità di essere aperti mentalmente usando logica e ragionamento piuttosto di reagire emotivamente di pancia.

So di non sapere mi porta ad aprire l’uscio della curiosità. Invece di chiudermi in una falsa zona di confort e pretendere che gli altri facciano ciò che io voglio.

Pare facile…. No?

Bene. Ma alla fine se non siamo di fondo egoisti e quindi non pretendiamo che gli altri facciano ciò che noi vogliamo.  Come ci difendiamo e gestiamo queste persone?

Come si fa?

Semplicemente non bisogna cadere nel tranello del falso confronto o di cercare di farli ragionare.

In quel momento sono vittime di un incantesimo emotivo e quindi poco propensi al ragionamento.

Bisogna usare il superpotere dell’empatia. Perciò una strada possibile è comprendere la causa del loro malessere e cercare di scioglierla con comprensione rassicurandoli che hanno ragione.

La mia psicologa Elsa era solita dirmi: falli vincere. Infatti mi ripeteva sempre: “quando incontro qualcuno che vuole avere ragione io lo faccio vincere”.

Che è poi quello che facciamo quando giochiamo con i bambini. Li facciamo vincere.

In fondo gli egoisti sono un po’ degli adolescenti che non sono cresciuti.

Perciò un suggerimento è non entrare in competizione o contrapposizione con un egoista ma cercare di comprendere l’origine della sua ansia e placarla per quanto possibile come farebbe un bravo genitore con un bambino, mettendoci nei suoi panni e rassicurandolo. Sono soggetti che pretendono rassicurazioni. Cercano spesso l’approvazione del genitore e quindi dell’autorità. Perciò cerchiamo di impersonificare il genitore che non hanno avuto. Quello capace di comprendere l’origine del loro malessere.

Se riusciamo in questo esercizio non è detto che ne attrarremo di meno… ma cambieremo la loro predisposizione reattiva nei nostri confronti fino al punto da non essere considerati i loro bersagli preferiti perché non troveranno la soddisfazione che cercano e di cui si nutrono per andare avanti pensando si essere nel giusto e tutto il mondo intorno nello sbagliato.

Pian piano che ci alleneremo su questa via raggiungeremo un livello di egoismo psichico totalmente differente di altissima vibrazione.

infatti LA PIÙ ALTA E PURA FORMA DI EGOISMO… È proprio L’ALTRUISMO. Quello capace di attivare la combinazione di legge di attrazione universale insieme alla legge dell’abbondanza.

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