Crescere bambini felici? Le regole da non sbagliare mai!

crescere bambini felici

Bambini felici o infelici, realizzati o non realizzati? Oggi è possibile crescere bambini felici? Crescere dei bambini che da adulti saranno persone emotivamente e cognitivamente evolute?
La risposta è no, purtroppo per la maggior parte dei genitori di oggi. Ma per quei pochi a cui lo sviluppo personale e dei propri figli sta a cuore ecco alcune regole (da stampare e appendere in casa) per crescere dei figli che da adulti non saranno dei pazzi squilibrati narcisisti labili emotivamente ma delle persone realizzate su cui poter contare.

Iniziamo a spiegare che i problemi dei genitori di oggi sono principalmente due:

< C’è chi replica modelli genitoriali vecchi applicandoli a tempi digitali (errore grave ma non gravissimo)
< C’è chi invece tenta di fare di “testa propria” adattandosi ad un contesto che non conosce , cercando di minimizzare l’impatto gestionale dei bambini: meno danno fastidio meglio è. Accontentarli per non sentirli (errore gravissimo con conseguenze gravi).

In questa forbice poi ci sono sfumature intermedie con conseguenze sempre non positive.

Partiamo nel delineare il contesto.

I bambini di oggi benestanti sono sovra-stimolati e sovraccarichi di oggetti materiali, ma sono privati di ciò che è veramente fondamentale per un’infanzia sana e felice, come:
• Genitori emotivamente disponibili
• Limiti chiaramente definiti
• Responsabilità e disciplina
• Nutrizione equilibrata e una buona qualità del sonno
• Movimento all’aria aperta e sport
• Gioco creativo, interazione sociale, opportunità di gioco non strutturato e spazi per la noia.

Invece, questi ultimi anni il trend è il seguente

• Genitori “stupidi funzionali”, buonisti, distratti digitalmente.
• Genitori indulgenti e permissivi che lasciano che i bambini “governino” e siano quelli che mettono le regole.
• Un senso di diritto, di ottenere immeritatamente tutto senza guadagnarselo o senza essere responsabile di ottenerlo, gestirlo e manutenerlo, nonni e parenti permissivi.
• Sonno inadeguato e nutrizione squilibrata.
• Uno stile di vita sedentario con la tecnologia che atrofizza il pensiero divergente e li mette in stand-by
• Stimolazione senza fine con contenuti di pessima qualità, babysitter senza qualifiche pedagogiche, gratificazione istantanea e assenza di momenti noiosi.

Cosa fare? Una delle soluzioni possibili è non mettere al mondo figli in una epoca del genere, perché spesso il metterli al mondo è un atto di EGOISMO GENITORIALE piuttosto di una “vocazione” guidata dalla coscienza e consapevolezza di esser diventati prima di tutto UOMINI e DONNE.
Oggi invece assistiamo sempre di più al fatto che dei BAMBINI ADULTI mettono al mondo altri BAMBINI e il risultato è evidente ed è sotto gli occhi di tutti. Una nuova generazione di analfabeti funzionali e ineducati a livello cognitivo ed emotivo.

Ecco quindi le regole da applicare per crescere bambini felici:

  • Dare il buon esempio: genitori felici, bambini felici. i bambini apprendono SOLO  per imitazione e non per norme e indicazioni date. Il che vuol dire che se dite di fare una cosa e voi fate l’opposto perché siete GRANDI, i bambini apprenderanno il modello negativo e non quello che gli dite di fare o non fare inoltre innescherete frustrazione, ribellione e senso di sfida.
  • Dire sempre la verità: nel bene e nel male ai bambini va detta la verità in maniera calma e gentile. Per esempio: Se c’è un lutto va spiegato cosa è successo e che la vita non è garantita e scontata. Proteggere i bambini dalle cose brutte li renderà deboli e viziati e poco rispettosi per la vita perchè non riusciranno ad attribuire i giusti valori alle situazioni.
  • Impostare limiti e regole. Scrivere tali limiti in bella vista nella loro stanza con regole chiare. I vostri figli si sentiranno più sicuri sapendo che avete il controllo del timone.
  • Non dare MAI ai bambini quello che chiedono ma quello di cui hanno bisogno. Le scelte le deve fare il genitore MAI il bambino. Il genitore indica la via, il bambino la esegue.
  • Hai paura di dire di NO? Non diventare genitore te ne pentirai amaramente.
  • Fornisci alimenti nutritivi e limita il cibo spazzatura. Non acquistare MAI prodotti industriali o bibite gasate. MAI vuol dire MAI. Li potranno mangiare SOLO in occasioni speciali (feste amichetti, festività, etc..). Così capiranno la differenza tra nutrirsi e festeggiare, indulgendo rare volte facendo eccezioni. L’eccezione conferma la regola.
  • Limita al massimo di due ore al giorno qualsiasi componente tecnologico. Devono usarli ma non abusarne. MAI la sera dopo cena: usare tecnologia la sera crea problemi al sonno e all’emotività. Evitare l’uso della tecnologia durante i pasti, nelle automobili, nei ristoranti, nei centri commerciali. Usare questi momenti come opportunità per socializzare allenando così i cervelli a saper funzionare quando saranno in modalità “noia”.
  • Praticare sport regolarmente (sia i genitori che i bambini). Imprescindibile la pratica di un’arte marziale (sia bimbi che bimbe). Se non è possibile fuori, fare ginnastica insieme a casa con dei video di YouTube. Questo crea condivisione e legame. Praticare insieme sport aiuta moltissimo. Almeno una volta a settimana insieme.
  • Godetevi una cena familiare quotidiana senza telefoni o tecnologia che li distragga.
  • Giocate con i vostri figli: giochi da tavola in famiglia o digitali. NON FATELI MAI VINCERE DI PROPOSITO ma lasciare che siano loro a condurre in gioco.
  • Se chiedono un regalo o un’oggetto. Legate la richiesta ad un compito da portare a termine: sforzo fatto = ricompensa ottenuta. Impareranno il valore dell’impegno. Se nonni e parenti fanno dei regali ai bambini li terrete voi e li elargirete solo a risultato ottenuto, soprattutto a Natale. L’attesa della ricompensa aiuta l’autostima e la motivazione tiene lontana la depressione. Educateli ad aspettare e a ritardare la gratificazione.
  • Coinvolgete i figli in qualche compito o lavoro in casa secondo la loro età (piegare i vestiti, ordinare i giocattoli, appendere i vestiti, sistemare i viveri, apparecchiare/sparecchiare la tavola, dare da mangiare al cane ecc.).
  • Porre obiettivi da raggiungere (scolastici, sportivi, domestici, relazionali, etc..) non impossibili ma MAI troppo facili. Una volta raggiunti, alzate l’asticella verso l’alto (gradualmente). L’autostima e la fiducia nei propri mezzi si nutre SOLO in questo modo. Utilizzate questo metodo anche per voi, siate l’esempio che vorreste diventare. Loro vi imiteranno.
  • Se possibile adottate un cane (dal canile, non compratelo! Gli affetti non si comprano MAI! ) e date la totale responsabilità a loro (se grandi abbastanza) dell’animale. Impareranno a prendersi cura di un essere vivente. Se si dovessero stufare dell’animale spiegate loro: “e se anche noi ci stufassimo di te e ti dessimo via? Se ti dessimo in adozione? Come reagiresti?” E’ importante che il bambino apprenda che ad ogni azione corrisponde un’esternalità che crea un’onda di emotività.
  • Il sonno è importante, insegnare ai bambini il suo valore
  • Insegnare responsabilità e indipendenza. Non vanno MAI protetti eccessivamente in eccesso contro ogni frustrazione o ogni errore. Sbagliare li aiuterà a sviluppare resilienza e impareranno a superare le sfide della vita. Devono “cadere” e farsi male (un po’) capiranno che nella vita esiste anche il dolore e la frustrazione.
  • Non caricate lo zaino dei vostri figli, non portate i loro zaini, non portategli il compito che si sono dimenticati, non gli sbucciate le banane ne’ le arance se lo possono fare da soli (4-5 anni). Invece di dare loro i pesci, educateli a pescare.
  • Fornire opportunità per la “noia”, visto che la noia è il momento in cui la creatività si sveglia e allena il pensiero divergente. Non vi sentite responsabili di tenere sempre i bambini divertiti altrimenti si sovra-eccitano. Devono trovare loro un modo per divertirsi.
  • Non usare la tecnologia come una cura per la noia, né la offrite al primo secondo di inattività. Questo è un elemento essenziale: se non lo fate non vi porteranno MAI rispetto da grandi. Perché il messaggio inconscio che date è: non rompere, tieni il giochino e spegni la mente.
  • Diventare un regolatore o un allenatore emotivo dei figli. Educarli a riconoscere e a gestire le proprie frustrazioni e rabbia e indirizzarla verso obiettivi motivazionali. Mai la vendetta.
  • Educarli a salutare, non urlare MAI, a condividere senza rimanere con nulla, a dire grazie e per favore, a riconoscere l’errore e scusarsi (non li obbligate), siate modello di tutti quei valori che inculcate loro.
  • Collegati emotivamente – sorrisi, abbracci, baci, solletichi, lettura, danza, salti, giocate con loro.
  • La punizione è un elemento formativo FONDAMENTALE. Se non eseguono gli ordini o urlano e si lagnano per ottenere quello che vogliono la punizione migliore è privarli per un certo periodo di tempo della tecnologia, se piccoli invece allontanarli da voi e metterli nella loro stanza, lasciarli li fin quando la lagna o il lamento è finito. Più sono indisciplinati più la pena sale a livello temporale. Devono imparare a rispettare l’autorità e capire che ogni azione ha delle conseguenze. Quando date una punizione dovete essere CALMISSIMI ma FERMI (mai rabbia o scatti di ira, dovete avere la voce che usate per raccontare un film) e spiegare perfettamente il motivo per il quale la punizione è data.
  • Se possibile far imparare la lingua inglese (o altra) dalla nascita fino agli 8/10 anni. E’ quello il momento giusto. Dopo l’apprendimento è differente. Come? Parlate in inglese o prendete una tata alla pari madrelingua, vedete film o cartoni solo in lingua originale con sottotitoli, imparate con loro i testi delle canzoni. Insegnate loro almeno 5 parole al giorno in inglese e fategli tenere una rubrica dove scrivere le parole nuove. Interrogateli mensilmente: se rispondo bene elargite ricompense (ancorandole ad un giocattolo che vogliono e che desiderano). Questo esercizio sarà utile anche a voi. L’Italia ormai è un paese morto, regalare loro delle opportunità comunicative è un dono immenso.
  • Se possibile fin da piccoli frequentare un laboratorio teatrale di recitazione. Impareranno l’arte di indossare la maschera ideale per ogni contesto. Impareranno a entrare in contatto con l’emotività e a governarla per un fine. Anche la comicità è importante: coltivate risate e battute per sdrammatizzare situazioni gravi.

Crescere bambini felici è un lavoro. Se sentite di non essere in grado di accettare questa responsabilità non metteteli al mondo. Vuol dire che ancora non siete pronti (cognitivamente ed emotivamente) per riprodurvi.
Se forzate le leggi universali queste vi si ritorceranno contro con la forza di un uragano emotivo.

Genitori avvisati, mezzi salvati…

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