Come apprendono i bambini? Che adulti saranno?

apprendono i bambini

Come apprendono i bambini? Cosa fare per essere un buon genitore? Come comportarsi per far si che il bambino diventi un adulto realizzato?
Bene, iniziamo a dire che l’essere umano fin da piccolo apprende per modelli imitativi.

Bandura ha adoperato il termine modeling (imitazione) per identificare un processo di apprendimento che si attiva quando il comportamento di un individuo che osserva (bambino), si modifica in funzione del comportamento di un altro individuo che viene preso a modello (il genitore o care giver). Quindi il comportamento è il risultato di un processo di acquisizione delle informazioni provenienti da altri individui. La natura tende a replicare se stessa.

Esemplificativi risultano in questo senso gli studi condotti sull’imitazione di condotte aggressive da parte di bambini che osservavano un modello negativo familiare.

Mi spiego meglio. I bambini apprendono non perchè i genitori gli dicono cosa devono e non devono fare, ma apprendono per imitazione del comportamento delle figure adulte con cui passano il tempo dello sviluppo: genitori, nonni, baby sitter, TV, tablet, parenti, amici, etc… Ciò che dicono conta poco, sono le azioni, le intenzioni che vengono imitate. Il grado e tempo di esposizione, dei modelli adulti a cui è esposto il bambino (sia dal vivo che tramite TV e internet), definisce, indirizza e caratterizza i comportamenti, gli schemi cognitivi e sociali che il bambino mutuerà di quegli adulti. Molti autori hanno scritto che questo modo di apprendere poi finisce ad un certo punto dello sviluppo del bambino che inizia ad apprendere in altro modo (norme sociali, culturali, ambiente, istituzioni…).
Non è del tutto così. Anche da adulti noi imitiamo i modelli comportamentali che innescano l’imprinting di ciò che abbiamo appreso da bambini.
Per approfondimenti vedi anche la Teoria dellattaccamento secondo Bowlby.
Cambiare se stesso è difficilissimo se non impossibile in certi casi. L’imprinting è ormai stato compiuto. E’ come se dopo 15 anni che abbiamo piantato un alberello in giardino e che ha uno stile a “cascata” vorremmo modificarlo in “eretto formale“.
Non è possibile. Dovremmo spezzarlo per riuscire nell’impresa e poi bisognerebbe attendere molti anni di sviluppo per far crescere le nuove gemme nello stile eretto. Tuttavia il risultato spesso non sarebbe soddisfacente a livello estetico.

– gli stili dei bonsai e degli alberi in natura –

Ma cosa ci spinge ad apprendere? Quali sono le motivazioni che innescano questa capacità?
Sostanzialmente noi imitiamo due tipi di persone:

1: Imitiamo chi stimiamo/amiamo

2: Imitiamo chi invidiamo

Del primo caso non credo ci sia niente da aggiungere. Cerchiamo di imitare le persone a cui vogliamo bene, che stimiamo da un punto di vista cognitivo, sentimentale, relazionale. Vediamo le loro qualità carismatiche e le comprendiamo. Ne siamo attratti e sedotti. Vogliamo essere come loro in modo sano e positivo.

Il secondo caso invece è differente. Quando invidiamo una persona è perchè in realtà vorremmo essere come lui/lei ma non su tutta la linea. Cioè non invidiamo tutte le qualità della persona ma solo quelle che noi non riusciamo a sviluppare perchè i nostri modelli imitativi appresi da piccoli non ci consentono di attivare perchè ci “boicottano”.
Per esempio: siamo introversi con l’altro sesso e una persona che conosciamo ha successo perchè spigliata.
Se non la stimiamo, perchè magari ha una etica e morale diversa da noi, tendiamo a invidiarla e sequenzialmente a odiarla.
Invidiamo (e poi odiamo) il fatto che quella persona che noi reputiamo viscida e falsa ha successo con l’altro sesso.
Questo ci limita. Perchè quando passiamo sequenzialmente dall’invidia all’odio buttiamo via il bambino con l’acqua sporca. Non riusciamo a distinguere cosa possiamo apprendere da quel soggetto perchè vediamo “il tutto” quello che rappresenta invece di “scomporlo in minimi termini” e imitare solo ciò che ci è utile e che sia in linea con i nostri valori.
In questo caso dovremmo imitare le qualità simpatia, capacità relazionali, spigliatezza e non il suo modo di essere viscidi o eticamente discutibili. Sono due cose distinte.

Quando ci rifiutiamo di ammettere che invidiamo (in modo positivo) delle parti di una persona (non tutte) rifiutiamo un messaggio essenziale che la nostra anima ci sta mandando: apprendi per amore o per invidia, ma apprendi!
Questo succede ai bambini come imprinting dello sviluppo ma si manifesta anche in fase adulta: una volta che quei modelli sono interiorizzati e appresi si ripropongono ciclicamente e inesorabilmente!

UN WARNING IMPORTANTE: Bisogna cercare di tenere sotto controllo questi tre aspetti fondamentali.

  • Se spesso siete ansioni, apprensivi, giudicanti anche se non lo mostrate al bambino lui lo apprenderà.
  • Se siete spesso irascibili e suscettibili il bambino lo apprenderà.
  • Se cercate di sforzarvi ad essere dei buoni genitori ma in fondo detestate il chiasso che fanno, il bambino lo capirà e vi ripagherà con la stessa moneta da adulto.
  • Quello che si semina a livello conscio e inconscio verrà raccolto in futuro. La natura insegna e replica i nostri attegiamenti e azioni.

Ecco perchè il cambiamento del mondo parte da se stessi. Come affermano molte religioni e filosofie.
Non esistono salvatori, non esistono eroi. Dobbiamo essere eroi noi stessi. Modelli positivi per i nostri figli. Non vuol dire essere buonisti come nei film americani. La natura non è per niente buonista. Non lo è mai stata basta vedere la catena alimentare.

Quindi per far si che un bambino possa essere un adulto sereno e realizzato bisogna che i genitori, e che chi gli sta vicino, debbano andare in quella direzione: per essere un buon genitore bisogna prima ESSERE, dare il buon esempio.
Non è per niente facile. E’ una missione. Per questo la società moderna è così allo sbando. Per questo i valori sociali quali l’altruismo, la compassione, il senso di comunità si stanno estinguendo pian piano come l’orso polare.
Bene. Ora sappiamo qualcosa in più su come apprendono i bambini e noi stessi.
Per chi volesse approfondire e avere degli spunti da applicare come modelli educativi, può consultare questo articolo: Crescere bambini felici? Le regole da non sbagliare mai!

Molti si chiedono chi sia il migliore psicologo o il migliore psicoterapeuta. La risposta è: il migliore psicologo o il migliore psicoterapeuta di se stessi è proprio lì davanti allo specchio.
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